James Agee e Walker Evans

Tempo fa vi avevo parlato di un libro consigliato dall’amico Simone durante una sessione di stampa al platino. Ho terminato di leggerlo in questi giorni, di prime giornate estive. Aveva ragione Simone: un libro importante, da tenere bene in vista in libreria, da riprendere, da rileggere in alcuni passaggi. La prosa, le descrizioni di Agee sono un tutt’uno con le foto di Evans. Non potrebbe esistere questo libro senza uno dei due autori. E, badate bene, non è un libro fotografico. Ma le descrizioni degli interni, delle case, dei personaggi, sono un continuo rimando alle foto di Evans. Insomma un gran libro! Alcune pagine non sono facilissime, almeno per me. Bisogna avere un po’ di pazienza. In altre pagine si sente il frusciare del cotone mosso dal vento…

Ecco alcuni brani:

“Una ragione del mio profondo affetto per la macchina fotografica è appunto questa. Per quel che può fare (che nel suo regno è comunque assoluto quanto la velocità a cui viaggia la parola o il suono), e maneggiata con precisione e letteralmente nei propri termini, di occhio gelido, per certi versi limitato, per certi altri più capace, essa è, come il disco fonografico e come gli strumenti scientifici e a differenza di qualsiasi altro mezzo d’arte, incapace di registrare null’altro che non sia l’assoluta, secca verità.”

“Il reciproco perdono dei reciproci vizi,

Sono queste le porte del Paradiso.”

sia lode

Insomma, cercatelo, leggetelo.

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