Appunti di viaggio

Eccomi di ritorno dal festival “La luna e i calanchi”. Avete già visto qualche fotografia nei giorni scorsi. Adesso vorrei raccontarvi di incontri fatti nei giorni del festival e oltre. Innanzi tutto hi incontrato nuovamente vecchi amici, con cui è stato un piacere condividere chiacchiere ed emozioni. Sante, architetto di Matera, futuro emigrante a Venezia per insegnamento scuola pubblica. Lui non protesta, lui non si sente “deportato”, lui va. Grande decisione, ciò gli fa gran merito. Anna, anche lei prossima alla partenza per Parma. Altra storia di insegnamento e emigrazione. Sempre con il suo sorriso contagioso, tanto da essere soprannominata “Miss sorriso”. Auguri ragazzi, siamo con voi. Mauro Minervino, reincontrato dopo due anni, grande scrittore della sua terra, la Calabria. cercate i suoi libri, “La Calabria brucia” e “Statale 18”, libri forti, importanti. Uomo coraggioso, grazie Mauro. E poi Grazia Coppola, magnifica Presidentessa della Casa della Paesologia, con cui abbiamo condiviso sogni e utopie. E poi a Taranto Teresa, donna forte del sud, che ci ha accolti nella sua bellissima casa nel centro storico di Taranto, ci ha portati in giro per le vie, a incontri forti, vocianti. Grazie a tutte queste persone, che hanno nobilitato il nostro viaggio. E grazie al papà di Anna e alla sua magnifica parmigiana di melanzane…e grazie al mio amico Milo, straordinario compagno di viaggio.

museo archeologicoTaranto, Museo Archeologico.

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In ricordo di Tommaso

Non mi ricordo esattamente quando incontrai la prima volta Tommaso Labranca. Ma ricordo perfettamente il luogo e il perché. Ero a casa dei cari amici Milo e Julia, mi avevano invitato perché quel giorno nasceva Tipografia Helvetica, rivista di letteratura, arte, architettura, musica. E Milo aveva deciso di affidare la direzione a Tommaso. Mai scelta fu felice. Tommaso insieme all’amico Luca Rossi, grafico, si buttarono con passione in questa avventura. Il risultato fu bellissimo. Una grande avventura, purtroppo funestate dalla perdita di Tommaso. Non ho fatto in tempo a conoscerlo come avrei voluto, di lui mi rimane la sua capacità di captare al volo qualsiasi situazione e di trasformarla in parola scritta. E, purtroppo, anche la sue estrema amarezza nei confronti della nostra Patria, che non aveva riconosciuto in lui le sue capacità. Vorrei ricordarlo attraverso le parole di Gianni Biondillo, suo amico e suo grande estimatore. Ciao Tommaso, mancherai a tante persone.

Microsoft Word - ricordo di tommaso.docxMicrosoft Word - ricordo di tommaso.docxGianni Biondillo

tommaso e gianniTommaso e Gianni