Still-life Greco

still life grecoPomodoro e ciotola arrivati con noi dalla Grecia.

Annunci

Sulle tracce di P.L.F. (fine)

pelo 56Verso Kardamili, Mani.

pelo 57

“La corriera ci portò a scossoni per una strada tutta curve sopra il golfo di Messina. Due volte i passeggeri dovettero scendere per superare tratti dissestati, finché dopo un’ora giungemmo in vista di Kardamili, un borgo turrito in riva al mare. Parecchie torri, una cupola e un campanile s’innalzavano sui tetti, e immediatamente al di sopra un cornicione formava un bel ripiano coperto di cipressi. Sopra ancora si ammassava il nudo Taigeto.”  pag. 41

P.L.F. “Mani”, Adelphi 2004

pelo 58

pelo 60

pelo 59Eccoci alla fine del nostro viaggio insieme a P.L.F. E non poteva finire che così: con una copia del libro “Mani” in greco. Naturalmente spero di avervi invogliato a leggere il libro, ma soprattutto a visitare il Mani!

Sulle tracce di P.L.F. (11)

pelo 47Flomochori, Mani.

“Siamo arrivati” disse il capitano. “Kotronas”, annunciò, e indicando le torri su in alto:”Flomochori”. pag. 344

P.L.F. “Mani” Adelphi 2004

pelo 48Sulla strada verso Lagia, Mani.

pelo 49Lagia, Mani.

“Ancora una volta, mentre salivo per i ciottoli assolati, sembrava che i paesani fossero tutti fuggiti, finché, arrivato a una piccola ruga quadrata accanto alla chiesa trovai tre vecchi…” pag. 253

Id.

pelo 53

“Uscendo dal villaggio ci fermammo a dare un’occhiata a una piccola chiesa. Era costruita di lastre massicce di pietra, un vuoto rettangolo con una malconcia iconostasi di legno, pervaso da un sentore d’abbandono e di polvere. I muri erano coperti di affreschi straordinari.” pag. 265

Id.

pelo 51

pelo 52

pelo 54“Sul Mare Libico che si estendeva a sud molto oltre i Capi Male e Matapan appariva di nuovo, simile a un fantasma, Citera, e lontana, a malapena visibile, Anticetera, l’ultimo approdo prima dei due tempestosi capi occidentali di Creta.”  pag. 254

Id.

Quest’ultima foto, se mi perdonate, la regalo alla mia amica R. di cui ci siamo dimenticati il suo compleanno. Lei ci perdonerà, spero. Tanti auguri anche se in maledetto ritardo! Ivo e Iva.

Sulle tracce di P.L.F. (10)

pelo 38Nomia, Mani.

“Prima di essere inghiottiti dagli alberi ci voltammo a guardare le torri appena percettibili di Kitta e Nomia dove cominciavano a brillare le luci.

“Niklianika meri!” disse con accenti di ammirazione, “Luoghi nikiliani!”. pag. 112

P.L.F. “Mani”, Adelphi 2004.

pelo 39Nomia, Mani.

pelo 40Vathia, Mani.

“La notte era quieta. Poiché la cima della nostra torre era la più alta di Vathia, le altre erano invisibili, e pareva di cenare a mezz’aria su un tappeto magico aleggiante tra vaghi recessi montani. Alzandosi in piedi ecco le altre terrazze, tutte vuote e chiare sotto la luna enorme.”  pag. 180

Id.

pelo 41Vathia, Mani.

pelo 42Vathia, Mani.

pelo 43Verso Capo Matapan.

pelo 46Capo Matapan, Mani.

“La cima della penisola si abbassava costantemente col procedere della nostra rotta a sud. Finalmente ci apparve lo snello fare del Matapan con le rocce che cadono ripide al capo.” pag. 169

Id.

pelo 45Capo Matapan, Mani.

“Sporgendosi dal parapetto era possibile toccare l’estremo lembo aguzzo di roccia dove incontrava l’acqua. …Un passo più in là, seduto su uno scoglio, il guardiano del faro pescava con canna e lenza. Aveva un aspetto singolarmente lindo e posato per quel suo promontorio solitario.” pag. 169/170.

Id.

pelo 44

 

Sulle tracce di P.L.F. (9)

pelo 29Aghios Taxiarchis, Chaorouda, Mani.

“…e ci guidò nel fresco della sera per uno di quei sassosi viottoli che dl pendio scendevano tortuosi verso il mare, per mostrarci la vecchia chiesa di Michele il Tassiarca, nel paesino di Charouda.” (pag.96)

P.L.F. “Mani” Adelphi, 2004

pelo 30

pelo 32

pelo 31

pelo 36Baia di Mezapos, Mani.

“Il valloncello dai fianchi rocciosi con gli scheletri di torri terremotate soffocati dai cactus era deserto, salvo due uomini seminudi che setacciavano la ghiaia..” pag. 104

Id.

pelo 34

“…e una donna che sbatteva in mare tappeti colorati: galleggianti parallelogrammi giallo limone, rosso mattone e magenta che lei, nell’acqua fino alle cosce, percuoteva con un grosso bastone.” pag. 104

id.

pelo 35Baia di Mezapos, Mani.

pelo 37Kitta, Mani.

“I canyon di viuzze che si aggiravano fra le torri erano vuoti e silenziosi come se gli abitanti fossero fuggiti da tempo immemorabile o una pestilenza li avesse mietuti tutti in un pomeriggio.” pag. 110

Id.