Inverno (7)

L’acqua che passa fra il fango di certi canali
tra ratti sapienti, pneumatici e ruggine e vetri
chissà se è la stessa lucente di sole o fanali
che guarda oleosa passare rinchiusa in tre metri.
Si può stare ore a cercare se c’è in qualche fosso
quell’acqua bevuta di sete o che lava te stesso
o se c’è nel suo correre un segno di un suo filo rosso
che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso.
Ma l’acqua gira e passa e non sa dirmi niente
di gente e me o di quest’aria bassa.
Ottusa e indifferente cammina e corre via
lascia una scia e non gliene frega niente.

Francesco Guccini “Acque”, 1994.

inverno 2 2020 02Torrente Erro, presso Cartosio (AL).

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