Diario (venticinque marzo)

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Cesare Pavese, 1951.

diario 42

diario 43Christophe Calais “Rwanda. Le cri des mortes, le silence des vivants” BBK Editions, 1998.

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