In memoriam

Non dimentichiamo il volto sorridente di Agitu Gudeta, uccisa dalla malvagità di un uomo. E non dimentichiamo tutte le atrocità, le guerre che quotidianamente si commettono e combattono sulla terra. Pensiamoci. Un sereno anno nuovo a tutti voi.

Inverno (5)

Vorrei esser come l’acqua che si lascia andare
Che scivola su tutto, che si fa assorbire
Che supera ogni ostacolo finché non raggiunge il mare
E lì si ferma a meditare

Per scegliere se esser ghiaccio o vapore
Se fermarsi o se ricominciare

Eugenio Finardi “La canzone dell’acqua”, 1979.

Inverno (4)

Paese mio che stai sulla collina
disteso come un vecchio addormentato
la noia l’abbandono il niente
son la tua malattia
paese mio ti lascio e vado via
che sara’ che sara’ che sara’
che sara’ della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedra’
e sara’ sara’ quel che sara’

“Che sarà” di Migliacci-Fontana cantata dai Ricchi e Poveri con Josè Feliciano.

Inverno (3)

Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.

Venite adoremus, venite adoremus, 
venite adoremus Dominum.

En, grege relicto, humiles ad cunas,
vocati pastores adproperant.
Et nos ovanti gradu festinemus.

Æterni Parentis splendorem æternum,
velatum sub carne videbimus,
Deum infantem pannis involutum.Pro nobis egenum et fœno cubantem
piis foveamus amplexibus;
sic nos amantem quis non redamaret?

Adeste Fideles

Visone (AL), presepio in piazza. Auguri a tutti per un sereno Natale.

Autunno (16 fine)

O albero, o albero,
risplendi nella notte!
Le luci tue scintillano,
come le stelle brillano.
O albero, o albero,
risplendi nella notte!

Fra i canti degli arcangeli
ritorna il bambinello.
I rami verdi toccano
la capannina di cartone
l’albero illumina
la culla del Signore.

S’innalzano, risuonano
i canti di Natale.
La loro dolce musica
giunge fra tutti i popoli.
Ripete ancor agli uomini:
giustizia, pace, amore.

Canto tradizionale tedesco.

Cosa combinano le due biciclette a Monastero Bormida (AL)??

Autunno (15)

Neve, insegnami tu come cadere
Nelle notti che bruciano
A nascondere ogni mio passo sbagliato
E come sparire senza rumore
Scivolare nel corso degli anni
E non pesare sul cuore degli altri, maMa non è semplice non sentire il silenzio che c’è
Qui non è facile guardare il cielo stanottePerché quello che sono l’ho imparato da te
Tu che sei la risposta senza chiedere niente
Per le luci che hai acceso a incendiare l’inverno
Per avermi insegnato a cadere
Come neve (neve)
Come neveNeve, imparo da te che sai come fare
A coprire le nostre distanze
A cancellarne anche solo un momento le tracceNon è semplice non sentire il silenzio che c’è
Qui non è… 

Giorgia “Come neve”